“Oxymoron” is a photographic exploration that redefines the visual narrative of the human body through the lens of vitiligo. Often perceived as a dermatological flaw, this skin condition is reframed here as an involuntary canvas, an intrinsic form of natural art.

Focusing on the contrast between pigmented and depigmented skin, the project highlights the maps, shapes, and textures drawn on the human body. The skin becomes a landscape of vulnerability and strength, where differences do not divide but rather create a unique, harmonious geometry. By capturing these distinct “body parts”, the work challenges traditional standards of beauty and investigates the deep connection between skin, identity, and self-acceptance. “Oxymoron” invites the viewer to look beyond the surface, transforming a perceived imperfection into a powerful, poetic symbol of uniqueness, resilience, and visual harmony.

La bellezza della vitiligine è una forma di espressione unica, una storia scritta direttamente sulla pelle. Quelle che molti definiscono “macchie” sono, in realtà, segni di vita, tracce di un’identità irripetibile.
Per chi convive con questa condizione, in particolare durante l’adolescenza, può essere difficile affrontare lo sguardo degli altri e accettare la propria immagine. Tuttavia, proprio in quella differenza si nasconde una forza straordinaria: la capacità di ridefinire i canoni estetici e celebrare la diversità come valore.

Da questa consapevolezza nasce Oxymoron, un progetto fotografico che esplora la bellezza della vitiligine attraverso l’arte visiva.
L’obiettivo è duplice: da un lato sensibilizzare sull’aspetto psicologico e sociale della vitiligine, dall’altro offrire una nuova prospettiva sulla percezione del corpo e dell’identità.
La fotografia diventa così un mezzo potente per raccontare, emozionare e liberare.

“Il mio corpo è una cartina geografica da scoprire, un mondo sulla mia pelle dove viaggiare, esplorare e celebrare me stessa.”

In ogni scatto, la pelle si trasforma in una tela viva. Le chiazze bianche non vengono nascoste o corrette, ma esaltate: diventano pennellate di luce, tracce che compongono un’opera d’arte naturale. L’alternanza tra chiari e scuri, tra luci e ombre, tra contrasti e armonie visive, racconta la complessità e la bellezza dell’essere umano.

Oxymoron è un invito a osservare la realtà con occhi nuovi. È un percorso di autenticità, di autoaccettazione e di riscoperta di sé.
Ogni persona è un universo visivo fatto di colori, segni e storie diverse: la bellezza della vitiligine ci ricorda che non esiste un solo modello di perfezione, ma infinite forme di bellezza.

La fotografia, in questo progetto, non si limita a documentare ma diventa strumento di cambiamento culturale. Attraverso immagini potenti e sincere, Oxymoron invita a riflettere su come percepiamo noi stessi e gli altri, aprendo uno spazio di dialogo e sensibilità. Accettare la propria pelle significa accogliere la propria storia. E la bellezza della vitiligine è proprio questo: la libertà di mostrarsi per ciò che si è, con orgoglio, poesia e consapevolezza.

Il progetto ha vinto la Menzione d’onore: Honorable mention to 15th Julia Margaret Cameron Award WOMEN SEEN BY WOMEN