WHITE DUST
Il progetto fotografico “White Dust” si distingue per un approccio visivo che si delinea “per sottrazione”, richiamando la delicatezza estetica dell’arte visiva orientale. L’autore non si limita a ritrarre il soggetto, ma lo reinterpreta attraverso un nuovo alfabeto fatto di cromie e segni, sostituendo la realtà con una sua interpretazione.
Il percorso cromatico del lavoro è un elemento chiave: si muove da un bianco abbacinante a un nero denso, reso con particolare matericità e profondità dalla stampa in fine art. Questa transizione è arricchita da una gamma di colori vibrante e cangiante, che include rosa intensi e gialli vivaci, creando un universo visivo ricco e complesso.
“White Dust” è anche un’esplorazione del segno. I cristalli, immortalati all’interno del piccolo frame fotografico, diventano pretesto per ridisegnare la realtà, trasformandosi in delicati macramè o in impenetrabili paesaggi cosmici. L’opera ci invita a vagabondare in una dimensione dove la materia si fa segno e il colore diventa sostanza, superando la semplice rappresentazione per esplorare le infinite possibilità del reale.





































