/Berlin/

There is also a Young Europe
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Berlino

Il complesso del RAW Tempel è oggi il principale centro culturale di Friedrichshain e si trova nella sede delle ex officine ferroviarie, il più antico impianto infrastrutturale di Berlino. Il nome deriva da Reichsbahnausbesserungswerk (officine per la riparazioni ferroviarie), abbreviato appunto in RAW.

It is no longer the Berlin Zoo but a dream factory.
Art Gallery, workshops, markets. And dedicated areas
to music. Young people from around the world have restored
life to the old railway offcine.


Fondato nel 1867 come deposito ferroviario dell’Impero Prussiano, l’impianto apparteneva alla “Preußischen Ostbahn” linea che raggiungeva la Prussia

occidentale fino al confine con la Russia e provvedeva alla manutenzione e riparazione di locomotive e vagoni per trasporto merci e passeggeri.

Dopo la caduta del muro e la proclamazione della riunificazione tedesca molte delle attività industriali in funzione nella DDR furono dismesse, viene annunciata quindi la graduale chiusura dell’impianto, prevista per il 1995, in ragione dell’eccesso di depositi manutentivi nella nuova Germania unita.

L’area rimane in stato di abbandono per qualche anno, fino a quando un gruppo di residenti e artisti, organizzati nell’associazione Friedrichshainer Kulturverein RAW-tempel e.V, affitta parte dei locali per creare uno spazio multifunzionale e dare nuova energia alla scena artistica e musicale del quartiere.

Dal 1999 il RAW Tempel da quindi nuova vita alle ex officine di fine ottocento, con attività più disparate, supportato dalla grande partecipazione dei residenti. Con il lavoro degli utenti, in collaborazione con le associazioni di quartiere, infatti, produce un importante progetto socio-culturale comune di sviluppo urbano dal basso.

L’area è dominata da un susseguirsi di coloratissimi graffiti, che creano una street gallery spontanea e fanno da teatro al mercato estivo di quartiere che si svolge ogni domenica nel cortile, oltre che ai numerosi eventi serali.

Ben 60 tipi di attività diverse trovano sede all’ interno del RAW:  atelier e gallerie,come la neonata Urban Spree, laboratori artistici e la scuola circense. Grande spazio è dedicato alle attività sportive, come il climbing (leggi qui l’articolo) e come la Skatehalle che organizza corsi e workshop, oltre a rappresentare uno dei più grandi e funzionali spazi al chiuso per lo skateboarding, o ancora il ParkourOne, una associazione nata con l’intento  di promuovere la formazione e la conoscenza reale del Parkour, usa un edificio industriale in cemento come una scocca per il training all’aperto, oltre ad una sala al coperto di 130 mq.

Per non parlare poi dell’offerta musicale proposta dai tanti locali e club che trovano spazio nel RAW,  da quelli storici come il Cassiopeia e la sala da concerti Astra, ai nuovi arrivati come il Badehaus Szimpla,  progetto di un gruppo di ragazzi di Budapest o Sucide Circus, tempo della musica techno.

Nonostante la riuscita del progetto sia ben visibile e il RAW rappresenti uno dei punti di riferimento culturali di Berlino, i piani capitalistici di rinnovamento non si fermano. Sul Tagesspiegel di qualche mese fa si legge che le sorti del centro culturale su Revaler strasse sono ancora incerte. Nonostante la scadenza del contratto di locazione riporti la data 2019, sembra che i proprietari dell’area siano ai ferri corti. Con i suoi 71.000 metri quadri e una posizione privilegiata, il terreno è uno dei pochi ancora edificabili in questa parte di Berlino, di conseguenza risulta uno dei più redditizi.